Il giudice Rosario Livatino viene ucciso, in un agguato mafioso, la mattina del 21 settembre 1990 sul viadotto Gasena lungo la SS 640 Agrigento-Caltanissetta mentre, senza scorta e con la sua Ford Fiesta color amaranto, si stava recando in Tribunale.
Per la sua morte sono stati individuati, grazie ad un supertestimone, i componenti del commando omicida ed i mandanti, che sono stati tutti condannati, in tre diversi processi nei vari gradi di giudizio, all'ergastolo con pene ridotte per i "collaboranti".
Nella sua attività di magistrato aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni.
La sua figura è ricordata nel film di Alessandro Di Robilant "Il giudice ragazzino", uscito nel 1994.
